Salvamm  'o munn 

Ho ascoltato due o tre pezzi di Enzo Avitabile durante il concerto del 1° maggio a Roma, e sono rimasto incuriosito dall'impiego di strane percussioni: i "bottari", cioè le botti (ma anche altri attrezzi contadini) usate come sezione ritmica assieme agli strumenti elettrici convenzionali. Sette o otto ragazzi suonavano le botti, appunto, ed il risultato (per quanto di difficile valutazione in ambito di concerto pubblico) sembrava particolare.

Mi sono procurato il disco, "salvamm 'o munn", per l'appunto, ed ho apprezzato ancora di più sia tale particolarità ritmica ma anche, se non di più, il grnade groove del simpatico Avitabile. L'avevo lasciato circa dodici o tredici anni fa, ai tempi del gia sofisticato funk di "punta il naso a nord". Lo ritrovo come allora: carico, aggressivo, con una musicalità curata ed elaborata. E stavolta con un forte richiamo al passato ed alla tradizione popolare napoletana (ma non solo): una taranta incalzante con i soliti incisi di sassofono, con brevi tratti lenti e profondi innestati in una matrice tribale quasi da world music.

Insomma, bello ed interessante. Ed importante, perchè mi ha fatto ricordare come tanti e tanti musicisti nostrani elaborano, senza clamori, dei sound nuovi e piacevoli.

zim

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