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Indagine
iniziale: 10 agosto 2002. Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2003
Premetto
che non posso essere imparziale in questa indagine: odio gli spinaci. Non li ho
mai potuti soffrire, e il fatto che da bambino, fra un conato e l'altro, tutti
mi ripetessero in coro "mangia gli spinaci, che contengono tanto
ferro" non mi ha fatto cambiare idea -- però ha aumentato il mio senso
di colpa. Che sollievo, dunque, scoprire che non è vero che gli spinaci
contengono tanto ferro.
Lo so,
lo so, questa storia non circola su Internet, quindi il Servizio Antibufala non
se ne dovrebbe occupare. Ma come posso resistere alla tentazione di gongolare
pubblicamente nella consapevolezza che ho fatto bene a rifiutarmi di trangugiare
gli spinaci? Anche perché so che la maggior parte di voi farà altrettanto....
e poi lo considero un dovere civico, onde risparmiare infinite sofferenze alle
future generazioni segnalando che la storia del "tanto ferro negli
spinaci" che continua a circolare fra le mamme ansiose è una bufala, e
pure scientifica.
L'indagine
Purtroppo
non sono ancora riuscito a trovare i dati esatti della genesi di questa bufala,
ma il concetto fondamentale è questo: molti decenni fa, un ricercatore pubblicò
una tabella del contenuto di ferro nei vari alimenti, inserendovi un errore
tipografico riguardante gli spinaci, che ne decuplicava il valore. La tabella fu
presa per buona da intere generazioni di nutrizionisti e genitori, e il mito
continua tuttora, anche se da tempo l'errore è stato scoperto e rettificato
dalla comunità scientifica.
Il
fatto che gli spinaci abbiano un sapore disgustoso ha contribuito a perpetuare
la bufala, in ossequio all'inevitabile "ragionamento" psicologico che
se tutte le cose che fanno bene hanno un sapore orrendo, ergo se un cibo fa
schifo vuol dire che sicuramente fa bene. E poi quel contenuto straordinario di
ferro era un "fatto scientifico", che diamine.
·
Un servizio della ABC News del 28 agosto 1997, la cui trascrizione
è disponibile presso http://www.law-forensic.com/cfr_west_3.htm,
racconta alcuni dettagli dell'errore: "It's based on a scientific error,
a mathematical miscalculation. They got into the literature, and they put the decimal point in the wrong
place and thought they had a lot more iron. They thought they had 10 times more
iron than they did."
["si basa su un errore scientifico, un errore di calcolo matematico.
E' entrato nella letteratura di settore, hanno messo il punto decimale nel posto
sbagliato e pensavano di avere molto più ferro. Pensavano di averne dieci volte
di più della realtà"]. Il servizio indica inoltre l'esistenza di una
pubblicazione scientifica contenente la smentita ufficiale: a un certo punto,
secondo la trascrizione, il reporter mostra una rivista medica e dice "This
medical journal explains, a scientist simply moved the decimal point one
space." ["questa rivista medica spiega che uno scienziato ha
semplicemente spostato il punto decimale di un posto"]. Sarebbe
interessante sapere di quale rivista medica si tratta.
·
Altre fonti
trovate in Rete citano il Reader's Digest Book of Facts: "The
misconception arose when a misplaced decimal point in a set of published food
tables made spinach appear to contain 10 times as much iron as other vegetables.
In fact, it has no unusual amount." ["questa nozione errata
nacque quando un punto decimale messo nella posizione sbagliata in una serie di
tabelle nutrizionali pubblicate fece sembrare che gli spinaci contenessero dieci
volte più ferro delle altre verdure. In realtà il suo contenuto non è molto
insolito."]
Insomma,
sul fatto che si tratti di un errore di stampa e che l'errore abbia decuplicato
il vero contenuto di ferro degli spinaci sembra non esserci dubbio. Il mistero
si infittisce quando si va a cercare chi è il colpevole di questa atrocità.
- Il
giornale The Herald (http://www.theherald.co.uk/living/archive/27-6-19102-21-0-17.html)
fa date, nomi e cognomi: "quite a long time ago, the end of the
nineteenth century, a German scientist called Dr Wolfe most unGermanly
placed a decimal point one place the wrong way in his calculations, gaily
multiplying the iron content by 10. The mistake was pointed out soon enough,
but the myth was too useful to parents not to be perpetuated." ["molto
tempo fa, alla fine del diciannovesimo secolo, uno scienziato tedesco di
nome Wolfe mise, con fare assai poco teutonico, un punto decimale nel posto
sbagliato nei propri calcoli, moltiplicando allegramente per dieci il
contenuto di ferro. L'errore fu segnalato abbastanza prontamente, ma il mito
era troppo utile ai genitori per non essere perpetuato"]
- La
datazione sembra essere confermata da un'altra fonte (http://www.dietpower.com/phweb0402.htm):
"Spinach, by the way, won its reputation for building "muskles"
by accident. People
ate tons of it during World War II because it was said to contain as much
iron as meat. In fact, however, this claim rested on 19th-century German
science that contained an error: someone had accidentally misplaced a
decimal point, attributing ten times too much iron to the leafy vegetable.
The mistake was caught, but not well publicized, and sales of spinach
remained strong throughout the war."
["Fra l'altro, gli spinaci acquisirono la loro reputazione di
fonte di muscoli per errore. La gente ne mangiò a tonnellate durante la
Seconda Guerra Mondiale perché si diceva che contenesse tanto ferro quanto
la carne. In realtà questa affermazione si basava su una ricerca
scientifica tedesca del diciannovesimo secolo che conteneva un errore:
qualcuno aveva sbagliato il posto di un punto decimale, attribuendo alla
verdura fogliata dieci volte più ferro"]
Ma di
preciso quanto ferro contengono davvero questi spinaci?
- Secondo
un libro intitolato appunto "Gli spinaci sono ricchi di ferro. I
luoghi comuni della scienza", a cura di Jean-Francois Bouvet
(Cortina editore, Milano 1999), recensito presso http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/991031d.htm,
"Che dire degli spinaci ricchi di ferro che danno il titolo al
libro? Come c'era da aspettarsi, niente più di un luogo comune. È vero che
gli spinaci freschi contengono ferro, circa tre milligrammi ogni cento
grammi di spinaci. Ma molto meno delle lenticchie, per esempio, o dello
zucchero, delle uova o i frutti di mare. Per non parlare della carne. La
leggenda vuole che all'origine vi sia stato un errore di battitura di una
segretaria che riportava i risultati dell'analisi di una foglia di spinacio
effettuata verso la fine del secolo scorso. Una virgola fuori posto, e tre
milligrammi diventano trenta."
- La
rivista Focus ribadisce chiaramente il concetto (http://www.focus.it/focusfile/9521_9_4_44.asp),
ma attribuisce l'errore agli americani anziché ai tedeschi: "Nel
campo di diete e alimentazioni i miti abbondano. Il più eclatante
attribuisce agli spinaci la reputazione di essere ricchi di ferro.
Falsissimo: lo sono più o meno quanto tutti gli ortaggi. La leggenda nacque
incredibilmente nel 1890 quando alcuni nutrizionisti americani resero noto
il contenuto di ferro delle verdure. Per un banale errore di stampa - una
virgola al posto sbagliato - si attribuì un contenuto di ferro 10 volte
superiore al reale. L'errore fu scoperto dopo decenni, ma nel frattempo
Braccio di Ferro e i suoi spinaci avevano conquistato il mondo e le mamme
hanno imposto a generazioni di figli una dieta tanto salutare quanto
inutile."
·
In Rete sono facilmente disponibili tabelle nutrizionali corrette
che dimostrano qual è il vero contenuto di ferro degli spinaci rispetto agli
altri alimenti: http://www.scienzavegetariana.it/conoscere/nutrienti/ferro.html
e tante altre fonti riportano tutte il valore di 2,9 mg per 100 grammi di
spinaci crudi. I fagioli borlotti crudi, per esempio, ne contengono ben 9 mg.
Insomma,
non ci si può fidare neppure degli scienziati, perché hanno l'abitudine di
fidarsi l'un dell'altro, proprio come noi facciamo con gli appelli che ci
mandano i nostri amici e colleghi. Fortunatamente la comunità scientifica non
si basa sul dogma, ma sulla verifica, e quindi l'errore è stato corretto.
Purtroppo la correzione non è stata diffusa adeguatamente nella consapevolezza
del consumatore medio.
L'unica
cosa buona che è scaturita da tutto questo pasticcio, insomma, è il
personaggio di Braccio di Ferro, così insolito e originale. Ma tutto sommato
poteva andare molto peggio. Non oso immaginare, infatti, come sarebbe potuto
essere un personaggio dei fumetti scientificamente corretto, basato sul consumo
di ingenti quantità di fagioli borlotti.
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