Abbreviazioni e troncamenti

by Gill

   

Nell'estrema ignoranza che contraddistingue l'eremita scrivente, ho chiesto a Gill di spiegarmi il perchè certe parole abbreviate vanno scritte con la doppia consonante! Ho sempre saputo che si faceva così ma mai il perché! Da molto tempo il "come" mi interessa sempre meno...

mi interessa sempre di più il "perchè" delle cose..ergo..chissà! magari interesserà anche a Voi... cosi! e se Vi va di toglierVi questa "sega mentale" ....(così qualcuno me l'ha definita).. beh.. io condivido e quando non ricorderò..saprò dove cercare!!

 

"Stai parlando di abbreviazione delle parole che è la riduzione, mediante simboli convenzionali di una parola o di una frase nella scrittura o nella pronuncia da non confondere mai con il troncamento . Es.: pag. = abbreviazione di pagina

 

un po' = troncamento della parola poco

 

L'abbreviazione si basa sullo scrivere una o più parole omettendo delle lettere, lasciando solo i segni grafici che permettono di individuare immediatamente la parola, e generalmente un punto. Ad esempio possono essere lasciate le prime metà di una parola (preist. per preistoria), i capi di essa (p.zza per piazza), le sole consonanti (pl. per plurale). La maggior parte delle abbreviazioni sono comunque costruite sull'utilizzo misto delle regole sopracitate, omettendo a seconda dei casi sillabe finali, lettere intermedie o vocali.Le abbreviazioni possono essere:

 

abbreviazioni per contrazione ( es.: f.lli che sta per fratelli          oppure cfr. che sta per confronta)

abbreviazioni per compendio ( es.: dott. Che sta per dottore ; E.V. Che sta per Eccellenza Vostra )

abbreviazione per sequenza consonantica (es.: sg. che sta per seguente e al plurale raddoppia la consonante sgg= seguenti)

 

Eccoci al punto cruciale!!

 

Si chiama “geminazione” questo particolare tipo di abbreviazione. Infatti nei casi in cui si voglia abbreviare il plurale, indicando quindi una quantità di due o più, di una parola di cui esiste già l'abbreviazione singolare , il plurale si ottiene semplicemente raddoppiando l'ultima lettera(rigorosamente una consonante) dell'abbreviazione singolare.

 
Quindi avremo....sig.= signore e sigg.= signori; pag. =pagina e pagg.= pagine
 
Molto raramente si raddoppia una vocale, quasi sempre quando l'abbreviazione diventa sigla .Esempio : OO.SS.= operatori socio-sanitari
 
Solo per tua curiosità aggiungo che l'abbreviazione è una cosa usata largamente da millenni, quindi nulla di nuovo nella nostra sintassi. 
La conoscevano già agli albori della scrittura....

 

Gill

 


torna all'edicola