Il futuro è il territorio del passato

By eremita

                                                                     

Subject:

 

vorrei davvero conoscere la...

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eremita

Date Posted:

 

Dec 4, 03 - 12:12 AM

Message:

 

... Vostra opinione su questa frase che continua a perseguitarmi ormai da mesi:
"il futuro è il territorio del passato".

Secondo Voi è davvero così? e se così è.. in tutto in parte.. come spezzare la catena "negativa" che da esso scaturisce?!

spero di nn esser povero illuso nell'aspettare la vostra opinione.

eremita

 

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Re: vorrei davvero conoscere la...

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imatan

Date Posted:

 

Dec 4, 03 - 1:08 AM

Message:

 

Caro Eremita,
senza dubbio una parte di verità in quella frase c'è.
Questo "in parte" porta a rendere modificabile la negatività che altrimenti conseguirebbe.
Non dimenticare che i nostri tre spazi temporali devono sempre essere in contatto per non andare alla deriva degli eventi.

Imatan

 

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Che la mia memoria...

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eremita

Date Posted:

 

Dec 4, 03 - 8:20 AM

Message:

 

... mi tradisca?!
utilizzi una forma confidenziale di esordio, ma il tuo "nome" mi sfugge!
Non meno importante in questa mia replica è una tua frase; posso provare a non dimenticare se i tre spazi temporali mi vorrai spiegare!

 

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Re: Che la mia memoria...

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imatan

Date Posted:

 

Dec 9, 03 - 12:15 PM

Message:

 

(Perché odio i nickname? Semplicemente perché li dimentico. Imatan = Mr.Sonno)

Spazi temporali (passato/presente/futuro=noi).
Non si può vivere il presente né progettare il futuro senza pensare al passato.

(Mi scuso per la risposta in ritardo ma la Telecom mi ha dato problemi)

 

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Re: vorrei davvero conoscere la...

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gill...

Date Posted:

 

Dec 4, 03 - 7:21 AM

Message:

 

Il passato, secondo me, inevitabilmente, è la base del futuro: si nasce, si cresce, e tutto il nostro divenire è sempre una catena di eventi i cui anelli sono uno nell'altro, passato e futuro legati insieme.
L'importante sta nel riconoscere umilmente eventuali errori del passato per non ripeterli;non avere rimpianto per ciò che non si è fatto,perchè bisogna pensare che il futuro possa farci fare cose migliori.
Forse sarò troppo semplicistica, ma se il bicchiere lo vedi mezzo pieno, il passato sarà alle spalle come suggerimento, il futuro davanti a te per cambiare.

 

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Re: vorrei davvero conoscere la...

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svic

Date Posted:

 

Dec 5, 03 - 2:17 AM

Message:

 

Buongiorno a tutti!
... Qui siamo di fronte ad un argomento
che si presta ad una serie di considerazioni: la prima che mi viene in mente è che noi, abbiamo un'eredità pesante (per usare un eufemismo) da portarci dietro, nel senso che il nostro passato è ciò
che qualcuno prima di noi ha scritto, ed ho la sensazione che, in questo "territorio" spesso ci si ritrovi a non avere tutti gli strumenti per cercare di costruire il nostro futuro, quello che vorremmo preparare per chi verrà dopo di noi, ed in particolare i nostri figli, per le persone che amiamo... La mia visione del futuro è di un "territorio" che dal passato ha preso e prenderà
purtroppo tutti gli aspetti devastanti e violenti che
l'avidità e la superficialità dell'essere umano ha avuto la capacità di costruire fino ad oggi, e non
riesco (con notevole rammarico) a intravedere la fine di questa "catena negativa" che ci stringe e ci toglie
pian piano tutte le nostre illusioni...

Spero di non aver contribuito a far entrare in depressione alcuno dei pazienti lettori

Grazie dell'attenzione

svic

 

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hmmm

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zim

Date Posted:

 

Dec 5, 03 - 2:24 AM

Message:

 

che dire...non saprei commentare una simile affermazione così "aleatoria", se non restando nel territorio della vaghezza...
La mia opinione, con questa premessa, è che il passato sia certo un terreno di "coltura", nel senso che ci prepara e predispone a ciò che siamo e saremo. In senso meno "educativo", le esperienze ed i fatti accadutici in passato forniscono un bagaglio utile (in caso di fatti sia positivi che negativi) alla formazione della nostra persona. Tutto ciò se è vero (come lo è) che, in fondo, altro non siamo se non la sintesi della nostra educazione/formazione con le esperienze vissute.
Ok tutto bene...ops...mi sfugge un'opinione un pò in controtendenza rispetto a tutto ciò. Eh beh, d'altronde ciò che ho scritto finora sarebbe difficilmente obiettabile, data la "banalità"...
Io credo che, infilandosi troppo nelle storie passate, si corre un brutto rischio, cioè quello di diventarne (in certo modo) servi. L'educazione dei nostri genitori ci ha formato, ha impresso qualche solco indelebile nella nostra personalità e non possiamo sicuramente diventare "altro". Ma da grandi arriva il senso critico, e come tutti i bravi figli che diventano adulti, arriva il momento di "uccidere" i genitori.
?!?!
In senso figurato, ovviamente! ma la critica/rifiuto/riesamina delle pietre fondanti della nostra educazione è un passo inevitabile dell'ex-giovane/neo-adulto(perlomeno, per me lo è).
E questo riferito all'educazione, almeno in poche parole.
Per ciò che riguarda le esperienze, i fatti accadutici, insomma tutto-ciò-che-nel-passato-non-è-educazione, il rischio grosso (secondo zim) è di infossarsi troppo nei ricordi e non riuscire ad inventarsi un modo nuovo di stare al mondo con frequenza praticamente quotidiana Ovvio che questo che ho detto risente pesantemente delle mie esperienze personali, ma guardandole nel modo più distaccato che mi riesce non vedo altro che il rischio del "feticista dei ricordi", nel senso di annegarsi nelle storie passate per una remota ed inconfessabile (anche a se stessi) paura di farsi male col mondo reale. E, insito, non pretendo che tale opinione sia condivisibile in senso generale, parlo solo a livello personale.

troppo prolisso?!?!

 

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Re: hmmm

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gill n.°2

Date Posted:

 

Dec 5, 03 - 5:15 AM

Message:

 

Uhm...per la prima volta sono d'accordo completamente con zim...per quello che può servire..!

 

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