Le Lolita italiane

By Ken Parker

                                                                     

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Tanto per leggere

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Ken Parker

Date Posted:

 

Sep 11, 03 - 4:02 PM

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Le «Lolitaliane»

Quand'ero ragazzino, alla fine dei remoti anni Sessanta, il primo giorno di scuola si raccontava com'erano andate le vacanze. Adesso si parla del film "Thirtheen" - un fenomeno in America, presto in Italia - che spiega "come una combinazione di pressione dei coetanei e famiglie sfasciate, consumismo rampante e facile accesso alle droghe possa spingere un normale adolescente oltre il limite". Il riassunto è dell'«Economist» e, poiché mi sembra efficace, lo prendo a prestito.
L'articolo, apparso nella rubrica "Lexington", solleva una questione interessante. Gli adolescenti americani - leggo - sarebbero vittime di una disputa ideologica. I conservatori accusano i "liberals" d'aver sfasciato la famiglia, anteponendo il "self-fulfilment", l'autorealizzazione, alla responsabilità (negli Usa metà dei matrimoni finisce col divorzio). I "liberals" accusano il "capitalismo senza limiti" e l'assenza di strutture sociali. Molte famiglie americane arrivano alla fine del mese solo se entrambi i genitori lavorano. E' ovvio che un ragazzino su quattro, rientrando, trovi la casa vuota, con le conseguenze del caso. Invece di stabilire chi ha ragione, chiediamoci se in Italia corriamo questi rischi. A giudicare dai piercing prepuberali e dell'aria strafottente e disperata di molte teenager, qualche preoccupazione è legittima. L'uscita di "Thirteen" (in novembre) convincerà giornali e tivù ad affrontare la questione. Alcuni, imitando "Sette" (bell'articolo di Marina Terragni), proveranno a ragionarci sopra. Altri ne approfiteranno per offrire la solita Thailandia mentale a uomini che, di quelle povere "lolitaliane", potrebbero essere i papà o i nonni. Nell'attesa, tentiamo di rispondere a un paio di domande. La prima: quest'adolescenza aggressiva è nuova e pericolosa, o è solo una versione postmoderna della nostra? Anche noi in fondo, nelle festine catacombali con le tapparelle abbassate, facevamo cose che i genitori non dovevano sapere. Però vodka e pasticche non c'interessavano (eravamo fermi a coca-cola e tic-tac). E il «sesso» (virgolette obbligatorie) era soprattutto un esercizio d'apnea mentre risalivamo una camicetta.
Qualcuno, leggendo, dirà: quante storie! Da che mondo è mondo i ragazzini combinano guai. Vero. Ma da che mondo è mondo gli adulti cercano di ridurre i rischi. Non s'accontentano di vendere qualche copia in più mettendo una bambinetta seminuda in copertina, o di guadagnare qualche telespettatore facendole muovere il sedere. Vi starete chiedendo: allora cosa possiamo fare, per aiutare i nostri figli e nipoti? Se lo sapessi, mi sarei promosso guru e avrei fondato una setta. Avendo solo un po' di spazio su un giornale, dico che si può cominciare con un esame di coscienza. Perché un po' di responsabilità dobbiamo prendercela, di fronte alla confusione di questi nuovi piccoli italiani. Riprendiamo la distinzione americana. I "liberals" nostrani dovrebbero ammettere che alcune scelte (personali, familiari) sono frutto di egoismo incipriato da belle parole: va bene sentirsi realizzati, ma questi ragazzini hanno bisogno di papà e di mamme (della nostra presenza, del nostro tempo, delle nostre sfuriate). I conservatori devono ammettere che mercato e famiglia non bastano. Occorre una società che ci aiuti e una scuola che intervenga. E' assurdo che i tredicenni vengano sputati fuori dalle medie a metà giornata e lasciati a se stessi, se i genitori lavorano. Ricordo che anni fa si faceva un gran parlare di "tempo pieno": è passato di moda? Per fortuna c'è lo sport, e i buoni vecchi oratori s'inventano qualcosa. Ma non basta.
Pensate che faccia del catastrofismo? Dite che i nostri figli se la cavano da soli? Da quanto sento e vedo, non sono sicuro. Mi sembra che gli adolescenti di oggi abbiano i mezzi per farsi del male: e alcuni - non tutti - intendano usarli. Noi adulti - ripeto - dobbiamo avere la fantasia e il coraggio di impedirglielo. Non con le prediche: con le idee e coi fatti. Perché io le ho viste, le teenager inglesi con la minigonna all'inguine, cariche di borchie e di kajal, mamme a quindici anni e donne a diciassette. Non è un bel vedere.

Articolo scritto da B.S.

K.P.

 

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Re: Tanto per leggere

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eremita

Date Posted:

 

Sep 12, 03 - 5:18 AM

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ammetto che condivido quasi in tutto l'analisi di Severgnini! il dubbio che però mi pongo (e te pareva che nn aveva dubbi..direbbe qualcuno!!) è se c'è una forzatura nelle sue conclusioni.. o se d'avvero la mia adolescenza "da sconsiderato" non ha nulla a che vedere con quanto si vede oggi! e con la "normale" evoluzione.. la crescita!.. il cambiamento!
davvero nn sò!

  

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ci risiamo!

Name:

 

zim

Date Posted:

 

Sep 12, 03 - 5:45 AM

Message:

 

E ti pareva che l'intellettuale di turno non faceva (alla vigilia dell'inizio delle scuole) la predica di turno, condita con molto...troppo bakkettonismo, e troppo poche (anzi nessuna) risposte.
Il dopo scuola, spero che Severgnisky lo sappia, esiste eccome, ma dura fino alle quattro e mezza, dopo di chè credo che anche i prof abbiano meritato il riposo. E, spero, anche i genitori, sebbene la corsa alla produzione impedisca la cosa. Ma si, allora continuiamo a pensare che sia genitori che figli siano vittime e colpevoli allo stesso tempo. Con quei brutti piercing (a me fra l'altro piacciono pure), le droghe (a Severgnì...ma chi ci crede che voi andavate vanti a Coca Cola e Tic-Tac? e poi nel "remoto" '68? come battuta, questa mi pare degna dello Zelig...). Ma ricordiamocene pure quando vediamo la Moratti in TV, che ci ricorda la Beneamata riforma della scuola (grazie alla quale, dal prox anno, il dopo-scuola alle elementari si pagherà "cash"), o quando ci parlano di PIL (il buon Beppe Grillo l'ha detto, che l'inventore del famigerato indice lo aveva partorito come indicatore della POVERTA' di un popolo, non come ricchezza di un paese!), inflazione...euro....o di spendere per produrre economia---occupazione---stipendi---e ancora acquisti...
Grazie KEN per il post...mi auguro che molti dicano la sua sull'argomento perkè frankamente ne ho le skatole piene di simili babbukkionate, distillate ad orologeria stagionale solo per spaventare invece che per produrre idee nuove.

baci
zim_gli_piacciono_piercing_orecchini_tatuaggi_e_tutte_'ste_boiate

 

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