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Gandhi
(Traduzioni di Lucio Angelini)
"Ebbene,
tutta la mia filosofia, se la si può chiamare con tale pretenzioso nome,
sta in ciò che ho detto. Non chiamatela "Gandhismo";
non vale la pena di scomodare alcun 'ismo'. Né occorrono complicate
esegesi o propaganda"
"Se il mondo vorrà la pace, il solo mezzo per quel fine è la
nonviolenza e nient'altro"
"Questo
mondo è tenuto insieme da vincoli d'amore e di dedizione. La storia non
registra i quotidiani episodi d'amore e di dedizione. Registra solo quelli
di conflitto e guerra. In realtà, comunque, gli atti d'amore
e generosità, a questo mondo, sono molto più frequenti dei
conflitti e delle dispute"
"...Ma credo che la nonviolenza sia infinitamente superiore alla
violenza, il perdono più virile del castigo"
"La nonviolenza è la più grande forza a disposizione dell'umanità.
E' più potente della più potente arma di distruzione che
l'ingegno dell'uomo abbia mai escogitato. Quella della distruzione
non è la legge degli umani"
"La nonviolenza non è una virtù claustrale, riservata solo al 'Rishi'
(= veggente, profeta) e all'eremita. E' suscettibile di essere
praticata dalle masse di milioni, non perché queste siano
pienamente consapevoli delle sue conseguenze, ma perché E' LA LEGGE DELLA
NOSTRA SPECIE. La nonviolenza distingue l'uomo dalla bestia. L'uomo non si
è ancora liberato della bestia che è ha in sé, ma dovrà
sforzarsi di farlo. Questo sforzo riguarda la pratica della
nonviolenza, non il credere in essa. Non posso sforzarmi di credere in un principio:
o ci credo o non ci credo. E se ci credo devo sforzarmi coraggiosamente di
metterlo in pratica. 'Ahimsa' (= nonviolenza) è un attributo del
coraggioso. La codardia e l'Ahimsa sono incompatibili come
l'acqua e il fuoco"
"Ciò che tutti noi vorremmo è una disobbedienza civile di massa. Ma
questa non può essere forzata. Deve essere spontanea, per meritarsi
tale nome e avere successo"
"La noncollaborazione è un tentativo di risvegliare le masse a un
senso della loro dignità e potere. Questo può avvenire
soltanto mettendole in condizione di comprendere che non avrebbero
bisogno di temere la forza bruta se solo conoscessero l'anima di
dentro"
"La disobbedienza, per essere civile, deve essere sincera,
rispettosa, mai provocatoria, deve basarsi su qualche principio
assimilato con chiarezza, non deve essere capricciosa e,
soprattutto, non deve procedere da alcuna malevolenza od odio"
"La nonviolenza, nella sua condizione dinamica, significa sofferenza
consapevole. Non consiste in una docile sottomissione alla volontà
del malvagio, ma nel contrapporre la propria anima alla volontà del
tiranno. Operando sotto questa legge del nostro essere,il singolo
individuo può sfidare la violenza di un impero ingiusto per difendere il
proprio onore, la propria religione, la propria anima e porre i
presupposti per la caduta di
quell'impero o per la sua rigenerazione"
"La disobbedienza, per essere civile, deve essere scoperta e
nonviolenta.
La vera disobbedienza civile è uno stato di ribellione pacifica, il
rifiuto di ogni singola legge creata dallo stato. E' certamente più
dannosa di una ribellione armata. Perché non può mai essere
repressa, se i resistenti civili sono pronti ad affrontare le massime difficoltà.
Si fonda su un'implicita fede nell'assoluta efficacia della sofferenza
innocente.
Andando in prigione senza un lamento, un resistente civile assicura una
calma atmosfera.
In assenza di resistenza, il malvagio si stanca di agire male.
Quando la vittima non oppone alcuna resistenza, ogni piacere
svanisce"
"La vittoria è impossibile, finché non si sia in grado di mantenere
la calma anche di fronte alla più grande provocazione. La calma
sotto tiro è una qualità indispensabile per un soldato. Un
noncollaboratore non è nessuno, se non riesce a restare calmo e imperturbato
sotto il fuoco intenso della provocazione"
"La disobbedienza civile è un diritto innato dei cittadini. Non
possiamo rinunciarvi senza cessare di essere uomini. La disobbedienza
civile non è mai seguita dall'anarchia, come nel caso della disobbedienza
criminale. Non c'è Stato che non reprima la disobbedienza criminale con
la forza. Se non lo fa,muore. Ma reprimere la disobbedienza civile è
tentare di imprigionare la coscienza. La disobbedienza civile può
donare solo forza e purezza.
Un resistete civile non usa mai le armi e quindi è innocuo per uno Stato
che non sia pienamente disposto ad ascoltare la voce della
pubblica opinione. Ma è pericoloso per uno stato autocratico, perché ne
produce la caduta, impegnando l'opinione pubblica sulla questione per la
quale si oppone allo Stato. La disobbedienza civile, perciò, diventa un
sacro dovere quando lo Stato si sia fatto illegale o, che è la stessa
cosa, corrotto. Un cittadino che tratti con uno Stato simile ne condivide
la corruzione o l'illegalità."
"L'essenza della tecnica nonviolenta è il suo cercare di liquidare
solo gli antagonismi, non gli antagonisti in sé per sé"
"Il sentiero della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello
della violenza"
"La nonviolenza è la più grande forza a disposizione dell'umanità"
"Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo"
"Limitarsi ad amare chi ci ama non è nonviolenza. Solo l'amare chi
ci odia è nonviolenza. So quanto sia difficile seguire questa grandiosa
Legge dell'Amore. Ma non è sempre così, con tutte le cose grandi e
buone? Amare chi ci odia è la cosa più difficile di tutte. Ma, con la
grazia di Dio, anche realizzare questa difficilissima cosa diventerà
facile, se lo desideriamo"
"Nonviolenza è la forza dell'anima o l'energia della divinità
dentro di noi. Diventiamo simili a Dio nella misura in cui
realizziamo la nonviolenza"
"Essendo la nonviolenza la più potente forza del mondo e anche la più
sfuggente nel suo meccanismo, richiederà il massimo esercizio di
fede. Proprio come crediamo in Dio per fede, così dovremmo credere
per fede anche nella nonviolenza"
"La nonviolenza è la legge della nostra specie, come la violenza è
la legge delle creature brute. Lo spirito giace sopito nel bruto, che
non conosce altra legge che quella della forza fisica. La dignità
dell'uomo richiede obbedienza a una legge più alta, alla forza dello spirito"
"Ognuno dovrebbe farsi dottore di se stesso e scoprire i propri
limiti. L'uomo che lo farà, vivrà sicuramente fino a 125 anni"
"La vera felicità dell'uomo sta nell'accontentarsi. Chi sia
insoddisfatto, per quanto possieda, diventa schiavo dei suoi
desideri"
"La semplicità è l'essenza dell'universalità"
"La conclusione logica del sacrificio di sé è che l'individuo si
sacrifica per la comunità, la comunità si sacrifica per il
distretto, il distretto per la provincia, la provincia per la nazione e
la nazione per il mondo. Una goccia strappata dall'oceano perisce
inutilmente. Se rimane parte dell'oceano, ne condivide la gloria di
sorreggere una flotta di poderose navi"
"Chiunque si appropri di più dello stretto necessario a sé è
colpevole di latrocinio".
"L'uomo diventa spesso ciò che crede di essere. Se continua a dire
che non si riesce a fare una certa cosa, è possibile che alla fine
si diventi realmente incapaci di farla. Al contrario, se ho
fiducia di poterla fare, acquisterò sicuramente la capacità di farla,
anche se, all'inizio, magari non ne sono in grado"
"Una passione bruciante abbinata a un assoluto distacco è la chiave
di ogni successo"
"La vita sopravanza immensamente tutte le arti messe assieme"
"La vera arte sorgerà ogni qualvolta gli uomini cominceranno a
vedere la Bellezza della Verità"
"La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore"
"Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere
l'odio con l'amore, la menzogna con la verità, la violenza con
l'abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale
nell'educazione di un bambino"
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