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“Il
saggio non corre e non si affanna. Immaginarsi un uomo di pensiero
che schizzi a destra e sinistra al pari di un caposcarico sarebbe come
immaginarsi un apostolo in motocicletta. Tutt’al più il saggio ( o il
vecchio ), per carburarsi il cervello, passeggia: niente inclina la mente
alla meditazione come una passeggiata solitaria nel bosco o lungo un
fiume. Il saggio ( o il vecchio ) ama il silenzio e rifugge quindi dagli
strepiti, specialmente da quelli di carattere “ culturale “. Detesta
le passerelle e trova osceno il porsi sul proscenio dell’attenzione
pubblica. Non adula e non vuol essere adulato, la sua filosofia non se la
costruisce dagli altri, ma se la costruisce da sé. Alla lettura antepone
l’osservazione diretta delle cose. Comunque non legge mai secondo le
esigenze della moda ma solo e sempre secondo le esigenze del proprio
spirito. Rifiuta per principio i libri che vengono strombazzati dalla
pubblicità, perché sa che non bisogna mai cercare la verità in quelli
che gridano troppo forte. Le Muse sono discrete e non amano mettersi in
mostra. “
Schopenhauer
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