Signor domani

 

 

L’oggi nel suo scrigno l’ho richiuso
insieme a tanti ieri s’è trovato
e in questa sera nera senza luna
lo penso ricordando ogni pena

Ma poi lentamente s’avvicina
mi guarda di sottecchi e infine ammicca
un giovin sorridente e sguardo furbo
arriva a me d’appresso tosto e lesto e dice:

“Domani è il nome mio, orsù sia festa
per te, per lui, per loro la luce già s’appresta,
forse non saranno solo gioie
sicuro però non saran noie!!”

Gill

 

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