Ispirato e dedicato a erezim  

 

 

Mi emoziono e mi abbandono?

Oh si! che gran bel dono!

Per la mia vita fu regalo innato

ma per la strada l’ ho dimenticato.

Un arte, ma che dico un arte,

una virtù che ogni uomo dovrebbe sempre tenere

e che invece, ironia della sorte, ho imparato a temere.

Pensiero di bimbo, che non doveva ricordare per esultare;

Canto di un bimbo!

Mi emoziono, mi abbandono?

Oh si! che gran bel dono.

Fiumi, monti, boschi e la vita da campo

hanno lasciato nei miei occhi l’incanto;

canti di sera col fuoco e le stelle

il mio spirito ribelle taceva imbèlle.

Mentre incolpo gli eventi di tale trasformazione,

mi accorgo di esser, in buona parte,

l’artefice di tale privazione.

Mi emoziono, mi abbandono?

Oh si! che gran bel dono.

Troppo spesso ho legato la mia natura

ad episodi di ordinaria sventura,

troppo spesso il mio presente,

è violentato dalla mia mente.

Difficile liberarsi di qualcosa che vien così naturale,

di un falso riparo così congeniale,

ma se in questo non dovessi riuscire

avrò sempre una rima in cui fuggire..

Mi emoziono mi abbandono?

Oh si! che gran bel dono!  

eremita

 

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