| |
Ben
conosco il periodo funesto
che talvolta è pretesto
di una sola incapacità…
…viver al meglio la mia realtà!
Se d’intorno l’occhio volgi
stai pur certo che ti stravolgi,
eppur conscio di tutto questo
sol del “meglio” o nel “diverso”
vorrei riporre il mio nuovo verso.
Incapace dunque!
Consapevole ed incapace,
di vivere in santa pace.
Prima diciotto poi ventitrè,
non dovrei esser qui a scriver a te!
Pur sicuro d’esser stato miracolato,
il mio viver è sempre agitato
da venti e tormente
che risiedono nella mente.
Scrissi tempo addietro
che il passato è ormai andato
e non può esser recuperato,
rimpianto eterno di un giovane eremetizzato!
Il mio apporto e il mio pensiero
è sempre lo stesso,
fai la guerra con te…adesso
finché questo ti è permesso,
e dell’oggi tieni a mente
non c’è nulla di indecente!
Sol lo sguardo cieco
di chi non sa o non vuol vedere.
Verrà il giorno che la “bestia” perirà…
ma se per disgrazia…
..prima a me toccherà,
il mio vaffanculo LEI avrà!
(…solo e soltanto…LEI )
eremita
15/12/2006
|