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La
marea è già alta, mio capitano,
l’ora del varo è giunta per te,
per me ormai,
si sa,
non è per questo mare
che più veleggia amore….
Ho ancorato il vascello oggi,
scendo dalle onde per seguire nuova rotta…
L’equipaggio delle mie idee è in libera uscita
a cercare minuti di gioia o solo di pace…
Definitivo l’approdo.
Bianchi gabbiani
come timonieri del cielo mi guideranno…
Le mie parole vedo galleggiare,
nelle scure acque del porto di mia vita,
qui vedo un volto,
occhi che sorridono,
altri volti ancora,
antiche lacrime scendono
che brezza asciuga…
che nessuno veda…
Un nuovo ignoto di fronte si prepara
a me su terra e il vuoto alle spalle.
Me ne starò silente,
tra lo stellato e la risacca,
guardando lustrare una nave,
nuovo vascello su cui alta e fiera
sventolerà bandiera di gioia e vita.
La tua nave, o capitano!
Ti guarderò partire dal pontile,
tu raccoglierai l’equipaggio a nuovi ordini
per nuovi approdi e glorie,
io sul bagnasciuga rileggerò
le pagine di passati diari…
Gill
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