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Poi te n’andasti
e fu tempo d’addii
l’estate volse ad autunno prematuro
e il volo delle rondini offuscò il cielo
spessa caligine sul cuore
scura nebbia che abbrevia lo sguardo.
Nel velo della tua partenza s’impigliano i giorni
di sole
e le promesse di letizia
sorrisi e palpiti
con te li porti e non te ne curi
che lo sguardo più non volgi alle diserte lande
già guida i tuoi passi un richiamo d’altrove.
So ch’è giusto chiudere l’uscio dietro all’ospite
che sceglie l’esilio
ma rugginosi cardini impongono sovrumana inerzia
e resta un ostinato spiraglio che dispera il tuo
ritorno
e si racconta favole di te.
(by
Narrando dedicato ad un amico)
Gill
11/08/2009
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