A Miriam ed altri marinai

 

 

Di quanti hanno camminato per l‘anima mia

-portando pensieri o sguardi fieri-

mi rimane solo il tuo azzurro sorriso,

muto stiramento di labbra bambine

che tacciono sempre di più.

 

Tal silenziose ombre

avanzeranno poi fuor dalla memoria nomi di chi

- marinaio senza vele del mare della vita -

mi chiamava di un nome storpio

(ma che bello  era il sorriso che l’accompagnava!)

a chieder un aiuto piccolo come una lacrima.

 

Ed io starò,

tra i giorni che verranno ed i ricordi

e narrerò favole

di marinai senza vele

e di un azzurro sorriso

 

Gill

19/09/2009

 

 

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