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Parole
dal suono incantato,
parole
dal senso velato
parole…pur
sempre parole.
Ricordi
e rimpianti prendono vita,
talvolta
in prosa, altre in rima,
con
lettere e vocali su di un foglio,
che
nulla potrà ricordare, raccontare,
di
ciò che sono, di ciò che voglio.
Strano
vizio, questo nostro
teniamo
dentro il tormento
per
poi fissarlo con un commento,
una
frase, una strofa una prosa.
Dal
senso della vita ci distacchiamo
e
in questo limbo senza porte
di
momenti felici, ricordiamo,
narriamo,
scriviamo.
Possibile
dunque che di questo sia fatto
il
mio destino, il mio fato?
eremita
09/08/04
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