Lupo Solitario

 

 

 

 

 

“A volte per “tirare” un colpo vincente, devi fare un passo indietro..

..ma se arretri troppo…allora non combatti più!”

 

 

 

 

Lupo solitario,

ferito, non mortalmente.

Sibilanti frustate sul suo bianco manto,

insolite striature di rosso colore.

Fiero ma schivo vaga per le gelate praterie,

le stesse d’un verde ricordo....che lo videro cacciatore!

La lotta per l’affermazione della sua esistenza

è un ricordo lontano, più non lo interessa.

Le corse e le rincorse cedono al passo,

La tempra è fiaccata,

Lo sa!

Rifugge lo sguardo dei suoi simili,

ma è pervaso d’una ostinata, innata, aggressività.

Se incroci il suo passaggio,

ti volge un fugace sguardo, si arresta,

ti lascia passare o devia leggermente il suo percorso.

Non l’età, ma i dolori e quel gelido un tempo verde,

sono la tana e la trama d’un ruggito per sempre ribelle.

Teme il come ed ignora il quando,

ambisce e rifugge al tempo stesso,

il giorno in cui,

con un lungo, unico, morso,

sentirà spegnere e dissolvere,

come d’un ultimo ululato alla luna,

tutta la rabbia ed un passato

fedeli compagni d’un viaggio tormentato.

 

           eremita

               pubblicata il 01/05/09  

 

           torna alle poetikerie 

           torna alla home page