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Da
mesi la polizia lo bracca inutilmente. E’ un killer, peggio, un serial
killer e, stando a quanto scrivono i giornali, ce l’ha a morte –è il
caso di dirlo– coi pensionati.
Odia quelli con la “minima sociale”
perché non hanno mai versato un cazzo di contributo per meritarsela, e
odia quelli del settore pubblico che, dopo soli venti o trent’anni di
fiacco lavoro, ne vivono altri trenta o quaranta sul gobbo del
contribuente. E’ furioso con chi fruisce della pensione anticipata e
detesta anche quelli apparentemente in regola che, in ogni caso, stanno
sfruttando alla grande il pazzesco prolungamento della vita media sul
gobbo di chi lavora. Maledetti parassiti!
Il killer li odia tutti: pensionati
bastardi! La colpa della schifosissima situazione pensionistica é dei
politici merdosi che l’hanno causata, ma intanto, i benefici li beccano
quei vecchiacci che scatarrano i loro polmoni asfittici mentre ciucciano
cicche puzzolenti oppure si lustrano di creme e si gasano di aerobica.
Vecchiacci rimbambiti che ripetono continuamente le stesse cose ovvie e
denigrano i giovani che pur li mantengono indebitandosi.
Per il killer, i pensionati sono dei parassiti che non contribuiscono
all’economia del Paese nemmeno col ricircolo della loro pensione perché
non spendono un solo centesimo più dell’indispensabile. Quei
pidocchiosi!
Sinora ne ha fatti fuori sette, il
killer, e li ammazza tutti per strada. Freddamente, a revolverate.
Dapprima, le ricerche degli inquirenti erano orientate verso un soggetto
giovane le cui opposte condizioni sociali potessero alimentare tutto
quell’odio. Ma alcune attendibili testimonianze, rivelarono un
particolare davvero sorprendente. Il killer andava ricercato in un uomo
d’età matura e, presumibilmente, lui stesso pensionato!
Io sono particolarmente interessato a
tutto questo perchè questi omicidi si stanno verificando tutti nel mio
quartiere oltre al particolare, beninteso, che sono io stesso una
potenziale vittima, cioè un pensionato… di merda.
Su consiglio di un amico mi sono procurato una Colt di medio calibro e
la porto sempre con me. Quando mi trovo in strada, isolato o al buio,
tengo d’occhio quelli della mia età e sto attento a non offrire mai loro
le spalle. Questa, tuttavia, è un’eventualità che può accadere.
E accade.
Stasera, al circolo ricreativo, ho
fatto un po’ più tardi del solito. Mancano solo un paio di isolati a
casa mia, ma decido di allungare di duecento metri per servirmi da un
distributore di sigarette. Il fumo l’ho praticamente eliminato, ma ogni
tanto sgarro per puro sfizio.
Nel passare vicino ad un androne buio avverto una presenza.
E’ lui, lo sento. Allungo il passo e vorrei rinunciare alle sigarette,
ma il distributore è proprio lì, così mi guardo intorno, preparo le
monete e cerco la mia solita marca. Gli occhiali, porc… dove li ho
messi? Adesso lo sento vicino, so che è lui perché i suoi passi non
fanno rumore di tacchi, ma di suole, come i passi dei vecchi. Guardo con
la coda dell’occhio e lo vedo avvicinare.
Eccolo, ha certamente più di sessant’anni e tiene una mano in tasca.
Lascio perdere gli occhiali e impugno la Colt.
Il colpo mi fa sbalzare violentemente il braccio mentre quel bastardo
s’affloscia. Subito mi dileguo, fanculo le sigarette.
Ormai è una guerra. La settimana
scorsa era successo mentre cercavo una farmacia notturna e anche lì m’ha
salvato la Colt. Un mese prima, un vecchio sdentato e bavoso stava per
sorprendermi, ma la mia brava Colt è stata più svelta di lui.
In tutto, ne ho fatti fuori sei, forse sette, e so che me li manda tutti
lui, il porco killer. Prima o poi verrà di persona, lo so, e risolveremo
una volta per tutte.
Se l’avrà vinta lui, non cambierà molto perché ci sarà comunque un altro
pensionato in meno. Un altro bastardo che non fa un cazzo e vive alle
spalle di chi lavora.
Full
http://www.neteditor.it/users/full
Data pubblicazione
20/05/2009
Il brano è stato estratto
dal blog dell'autore di cui si riportano i suoi riferimenti. Su sua
esplicita richiesta sarà cura della redazione provvedere all'immediata
rimozione.
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