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La
sorte vive nella buca del suggeritore, non stende trame, ma fornisce gli
spunti; la fortuna è un piano lastricato ad accogliere i passi, a noi
spetta imboccare la via, il rischio maggiore non è l’agguato di
sconnesse riggiole che tramano l’inciampo, abbiamo ginocchia buone a
ruzzolare, e si tingono di rosso con la facilità con la quale imbiancano
le chiome, una blanda allerta che l’umida benda ricaccia. Maggiore
minaccia è lo sconforto che ci siede al bordo della strada a guardare la
meta allontanarsi anziché consumare tra noi la distanza, e il viaggio
diviene lenta deriva che urta indolente piccoli scogli, e oltremodo se
ne duole per quell’uso perduto di rabberciare lo scafo e lesto
riprendere il largo. La saggezza degli anni è nella quieta coscienza che
la strada è spesso sconnessa, e non puoi evitare tutti i fossi, ma alla
fine d’accidentati viaggi, c’è sempre un approdo al quale attraccare.
Narrando
http://narrando.splinder.com/
Data pubblicazione
01/05/2009
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