| |
La
vita a volte s’addensa in una piccola frase, non un aforisma, ch’è nella
sua sintesi compiuto, ma uno stralcio senza capo né coda, perché ancora
m’innamora la donna con la quale incrocio la rotta e lo sguardo, ma non
il destino e, poi ch’è passata, e più non la vedo, il suo profumo
indugia ai miei sensi e già ne abbellisce il ricordo, e di lei immagino
parole non dette e trecce calate dalla torre diruta. A questo gioco di
sogni m’attardo e riduco alla fiaba il grigiore dei giorni, e nella
schiuma che rivolve la riva fioriscono storie di bucanieri, e misteri
d’intrigo in ogni sguardo furtivo. Così il picco dei giorni dimora in
una frase breve e irrelata, perché tale è la vita, che richiama lo
sguardo e altrove rifugge, e nell’incompiuto è margine alla fantasia e
fascino d’ignoto, sono i prigioni che si scrollano di dosso abbozzi di
forme e alla luce tendono membra incerte. Più definiti profili ci
consolano del bozzolo di sogni che ancora c’accompagna, ma tra realtà e
follia s’apre un varco che talvolta fiorisce beltà d’insperata armonia.
Narrando
http://narrando.splinder.com/
Data pubblicazione
01/05/2009
|