Equazioni esistenziali

 

 

           
 

 

La vita degli uomini è funzione costante dove ciascuno decide la propria ordinata.
Però ad un tratto e per una certo intervallo il diagramma curva secondo una parabola, e massimizza. E’ questo un periodo di gioie nuove e speranze possibili, la vita dispiega in un sentiero agevole e il passo avanza leggero. E’ un tempo che nella memoria si fa mito e leggenda e diventa la nostra perduta arcadia.
L’asintoto a destra si consuma in quel ricordo, e boccheggia nel presente come il pescato che si riversa sul ponte di coperta. Il malcontento suggerisce l’azione, ma ormai la sorte ci nega il suo favore e non c’è abbrivio che duri, l’inerzia soverchia ogni impeto.
Dall’origine degl’assi, fino all’estremo del campo d’esistenza, sempre è saggio pensare che il nostro punto di massimo sia ancora da venire.

 

 

Narrando

http://narrando.splinder.com/

Data pubblicazione 01/05/2009

 
 
 

torna a Io racconto..